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Mutui, in arrivo tassi ancora più bassi

Pubblicato da Marcello Bonutto on settembre 30, 2019
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Le nuove misure delle Bce portano a nuovi minimi del costo del denaro. I
bassi tassi di interesse sono quindi probabilmente destinati a movimentare ancora il settore dei
mutui, sia per l’acquisto di una casa che per la surroga di un mutuo già esistente, dopo la
frenata degli ultimi mesi.

I mercati, nell’attesa dell’annuncio della Bce  si erano mossi in anticipo già
negli ultimi mesi, portando l’Euribor su nuovi minimi intorno al – 0,45% e, soprattutto, facendo
letteralmente crollare gli indici Irs che, con un calo dell’1% complessivo, si sono portati su
valori negativi per durate fino a 10 anni, e si tengono su valori intorno allo 0,30% per le durate
maggiori dopo essere scesi quasi a zero.
Secondo i dati Mutuionline, ora è possibile ottenere un mutuo ventennale ad appena lo 0,22%
di tasso variabile e allo 0,57% per un tasso fisso. Sulla durata di 30 anni il miglior tasso
variabile è ora allo 0,27% e il tasso fisso più conveniente allo 0,83%.
«Per la prima volta nel mercato dei mutui l’intero arco di migliori offerte, dal variabile al fisso e
fino alle durate più lunghe, rimane così al di sotto della già di per sé ridotta soglia dell’1%».
Tornano a salire le surroghe
La riduzione di quasi un punto percentuale dei tassi in pochi mesi ha inoltre aperto il mercato
della surroga ad una notevole quantità di mutui, accesi magari anche in anni recenti e che, per
i loro tassi già convenienti, non avrebbero goduto di grandi risparmi con i tassi disponibili per
la surroga fino alla primavera 2019.
E così, come rileva l’Osservatorio, «dopo la progressiva riduzione dei flussi di surroghe
registrati dalla seconda metà del 2018, nel bimestre luglio-agosto, le richieste di surroghe e
sostituzioni sono schizzate al 61,6% del totale dal 38,3% del secondo trimestre (33,7% nei
primi tre mesi)».
Di contro si è ridotto il peso delle richieste di mutui per l’acquisto della prima casa, la cui quota
si è fermata al 31,3% (51,6% aprile-giugno e 55,4% gennaio-marzo).
«Va però considerato che, soprattutto nelle ultime settimane, questa variazione nella
composizione totale delle richieste – sottolineano da Mutuionline.it – si è accompagnata ad un
forte incremento dei volumi delle richieste stesse, quindi il mercato dei mutui potrebbe godere
di una importante crescita complessiva rispetto allo stesso periodo del 2018. Va anche detto
che tassi così ridotti hanno acceso forse fin troppo entusiasmo per le surroghe, stimolando
richieste anche per mutui con durate o importi residui molto contenuti o con differenziali di
tasso poco rilevanti. È quindi probabile che una parte anche rilevante della nuova domanda di
surroghe possa non essere accolta dalle banche e quindi non trasformarsi in erogazioni
effettive».
Nuovo record per l’importo medio richiesto per i mutui
Oltre ai nuovi minimi dei tassi spicca anche il nuovo massimo registrato dall’importo medio
richiesto, salito nel terzo trimestre ad agosto a 135.410 euro dai 131.294 del secondo
trimestre, e dall’importo erogato, che nello stesso periodo si è portato a 129.578 euro.
(Emiliano Sgambato, Il Sole 24 ORE – Estratto da “Casa24 online”, 13 settembre
2019)

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